Reader’s rides: Marc’s Inazuma Cafe Racer

Love Moto

 

Marc’s Inazuma GSX750 cafe racer: an alien in Dubai

 

 

Ho comprato questa GSX 750 l’anno scorso. Il precedente proprietario lamentava alcuni problemi di funzionamento e perdite di benzina nei cilindri. Sono riuscito a fare un buon affare e il progetto è iniziato. Portata la moto a casa, ho deciso che il primo passo fosse risolvere i problemi esistenti prima di ogni modifica. Smontati e ripuliti i carburatori, ho scoperto che l’ultima persona che ci aveva messo le mani aveva dimenticato di rimontare alcuni pezzi, risolvendo il primo dei due problemi. Il secondo problema era lo sfiato del serbatoio che non si chiudeva a motore spento, causa degli allagamenti nel motore. Ho installato un rubinetto del carburante per risolvere il problema senza troppe complicazioni. Un giorno in pista con la moto di serie, e dopo un paio di giri decidevo che l’avantreno fosse da sostituire: la forcella era un trampolino e la frenata legnosa, le pedane in gomma non mi davano feeling e lo scarico non aveva né il suono nè l’aspetto che volevo. Era anche il momento di rivedere l’alimentazione e installare dei bei filtri K&N. Tornato a casa, ho spogliato il telaio: smontato il motore, tolto i carburatori e messo la forcella in cantina. Ho smerigliato il telaio rimuovendo tutti gli attacchi inutili, ho saldato un anello al sottosella tagliato per assicurarne la rigidità e mandato tutto a verniciare a polvere. Dopo aver cercato dalle mie parti, non c’è stato però verso di trovare un avantreno GSXR che, nell’installazione, mi avrebbe semplificato la vita. Ho però avuto la fortuna di trovare un avantreno Ducati 996 da un buon amico di Vendetta Racing, anche se c’è voluto un po’ di lavoro sul telaio per adattarlo. Nel mentre, avevo ordinato il codino dalla Norvegia e realizzato la base sella e la piastra di coda per raccogliere cablaggi, batteria etc. e ho realizzato la sella. Serbatoio e coda sono stati mandati in carrozzeria dove hanno realizzato il disegno che avevo creato al photoshop. Ho anche sostituito molte parti. Nuovi: catena, corona, pedane arretrate, leve, strumentazioni, filtri e comando gas rapido, tutto per realizzare il look e ottenere il comportamento che che volevo per la mia moto. Il cablaggio è stato interamente reingegnerizzato, non senza qualche mal di testa, visto che trovare un manuale d’officina per la GSX 750 era quasi impossibile! [Mi avresti dovuto scrivere! – NdR] Verniciato a polvere il telaio, ho potuto ripartire con il montaggio. Prima il motore, ripulito e lucidato a fondo, quindi il cablaggio di tutta la moto e, alla fine, il forcellone. Installare l’avantreno senza una gru per sollevare la moto è stato un problema, ma sono riuscito a utilizzare una scaletta e dei cavalletti. Installato l’avantreno, la moto stava su, e ho potuto completare il riassemblaggio. Ricollegato l’impianto elettrico, è arrivato il momento della carburazione. Essendo la mia prima volta, ero un po’ incerto. Ma dopo un bel po’ di tempo speso su un manuale Bandit 600 e video di YouTube, ho trovato il modo di farcela. Dopo circa 3 ore di lavoro su e giù, la carburazione è risultata accettabile e ho potuto finire. Serbatoio, ruote, freni, corona, catena, etc. tutto installato. Controllata la moto, è giunto il momento del giro di prova. Dopo mesi di lavoro il primo giro è andato alla grande: la moto va bene, e la guidabilità è ottima. Ci sono un paio di particolari che devo ancora sistemare, ma nel complesso la moto è venuta proprio come la volevo“. Marc Roissetter 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Marc Roissetter (from Perth, AUS) – Dubai, UAE